“Abbiamo cambiato IBAN”: i controlli da fare prima di pagare una fattura dei lavori

La fattura sembra quella attesa. L’importo è plausibile, il nome dell’impresa è corretto, ma nel messaggio viene chiesto di usare un nuovo IBAN. È un passaggio da controllare con calma, anche quando il pagamento è urgente.

Tra le frodi descritte dalla Banca d’Italia sui pagamenti ci sono le richieste che imitano fornitori reali e indirizzano il denaro verso un conto diverso. Una fattura credibile o una conversazione già avviata non bastano a garantire che le coordinate siano autentiche.

Verificare attraverso un contatto già conosciuto

Se viene comunicato un cambio di conto, telefoniamo all’impresa o al professionista usando un numero già verificato, per esempio quello conservato nei nostri contatti o nel contratto. Evitiamo di usare come unico riferimento il numero appena comparso nel messaggio sospetto.

Chiediamo conferma del cambio, dell’intestatario e delle coordinate complete. Se la risposta resta incerta, il pagamento va chiarito prima di autorizzarlo. La pressione a fare subito è un motivo in più per controllare.

Per i pagamenti condominiali può essere utile concordare con l’amministratore una procedura: ogni variazione delle coordinate viene verificata separatamente, prima di aggiornare i dati usati per i bonifici. È una proposta organizzativa, da adattare alla gestione del condominio.

Leggere l’esito del controllo della banca

Dal 9 ottobre 2025 banche e Poste devono offrire la verifica del beneficiario per i bonifici in euro ordinari e istantanei, secondo le regole applicabili. Il controllo confronta il nome indicato con l’intestatario dell’IBAN e segnala l’esito prima dell’autorizzazione. Lo spiega la Banca d’Italia nella pagina dedicata alla verifica del beneficiario.

Non ignoriamo un esito di mancata corrispondenza, corrispondenza parziale o impossibilità di verifica. Può servire un chiarimento sulla denominazione, ma non conviene risolverlo semplicemente confermando comunque.

Anche una corrispondenza positiva non dimostra che la fattura sia dovuta o che il messaggio ricevuto sia autentico: il controllo riguarda il beneficiario del conto, non l’intero rapporto con il fornitore.

Se il bonifico è già partito

Contattiamo immediatamente la banca attraverso i suoi recapiti ufficiali, segnaliamo la possibile frode e chiediamo quali interventi siano ancora possibili. Il recupero non è garantito; con un bonifico istantaneo il tempo disponibile è particolarmente ridotto.

Conserviamo il messaggio originale, gli allegati, la ricevuta del pagamento e le comunicazioni successive, e rivolgiamoci alle forze dell’ordine per la denuncia. Avvisiamo anche il vero fornitore attraverso un contatto affidabile.

Per chi sta già affrontando le difficoltà dei crediti bloccati, un pagamento dirottato sarebbe un problema ulteriore. Una telefonata di verifica prima del bonifico richiede pochi minuti e può evitare di scoprirlo troppo tardi.