Completare un cantiere interrotto: come rendere confrontabili i nuovi preventivi

Arrivano due offerte per finire i lavori: una sembra più economica, l’altra promette di comprendere tutto. Prima di scegliere, serve capire se stanno davvero quotando le stesse cose.

Il problema è particolarmente concreto quando un’impresa deve intervenire su opere iniziate da altri. La frase “completamento lavori” può nascondere valutazioni molto diverse sullo stato del cantiere e su ciò che resta da fare.

La stessa base per tutte le imprese

Chiederei al tecnico che segue il completamento di predisporre un elenco comune delle lavorazioni residue, da usare per tutte le richieste di offerta. Nell’elenco terrei distinti:

  • lavori ancora da eseguire;
  • opere presenti da completare;
  • difetti o parti da rifare, dopo averli accertati;
  • verifiche necessarie prima di poter definire una lavorazione o il suo prezzo.

Per le voci non ancora quantificabili, meglio chiedere quali accertamenti servono e come verrà concordato il relativo costo. Inserire zero nella tabella farebbe sembrare gratuita una spesa semplicemente sconosciuta.

Una tabella semplice può bastare

Voce Offerta A Offerta B Chiarimento da chiedere
Lavorazione e quantità Importo e descrizione Importo e descrizione Sono equivalenti?
Ponteggi e mezzi di accesso Inclusi o esclusi Inclusi o esclusi Per quanto tempo?
Rimozioni e smaltimenti Inclusi o esclusi Inclusi o esclusi Quali materiali?
Prove e documenti finali Elenco Elenco Chi li consegna?
IVA Esplicitata Esplicitata Il totale è omogeneo?
Tempi e pagamenti Scadenze proposte Scadenze proposte A quali attività corrispondono?

Sono voci da adattare al cantiere, non un capitolato completo. Ogni impresa dovrebbe poter segnalare per iscritto le proprie esclusioni e le condizioni su cui ha costruito il prezzo.

Facciamo un esempio ipotetico: A chiede 18.000 euro, ma lascia fuori lavorazioni necessarie che, una volta definite e quotate, costano altri 4.000 euro. B ne chiede 21.000 comprendendo quelle stesse lavorazioni. A parità di perimetro e trattamento IVA, il confronto economico diventa 22.000 contro 21.000. Restano comunque da valutare materiali, capacità esecutiva, tempi e condizioni: il totale da solo non sceglie l’impresa.

Guardiamo anche quando escono i soldi

Per chi ha liquidità ridotta, la distribuzione dei pagamenti conta quanto il prezzo. Accanto al totale mettiamo quindi gli esborsi previsti nelle diverse fasi. Non consideriamo come disponibilità certa un credito ancora da monetizzare, né sottraiamo dal costo un beneficio fiscale ancora da verificare.

Prima di sottoscrivere un nuovo incarico vanno chiariti con i professionisti che seguono la pratica anche i rapporti con l’impresa precedente e le condizioni tecniche e amministrative per ripartire.

Qui il suggerimento è organizzativo: chiedere offerte sulla stessa base e farsi spiegare le differenze prima di impegnarsi. Un preventivo inizialmente meno sintetico può evitare molte discussioni quando il cantiere è già ripartito.