Molti soci si trovano con interventi pensati in ottica 110% che, alla luce delle modifiche normative e del blocco delle cessioni, non sono più sostenibili nelle forme originarie.
In questo thread analizzeremo in quali casi può avere senso “rimodulare” l’intervento, passando da Superbonus a combinazioni di detrazioni ordinarie (50%, 65%, barriere architettoniche, ecc.), eventualmente riducendo il perimetro dei lavori o la scala degli investimenti.
Saranno discussi alcuni esempi-tipo:
- condomìni che decidono di completare solo le parti strutturalmente indispensabili con le risorse disponibili
- unifamiliari che convertono parte degli interventi in manutenzioni straordinarie detraibili al 50%
- lavori con forti componenti impiantistiche dove l’Ecobonus (art. 14 DL 63/2013) può ancora giocare un ruolo significativo
- interventi sulle barriere architettoniche ancora agevolabili al 75% (art. 119-ter DL 34/2020).
L’obiettivo è superare la logica del “tutto o niente” e individuare percorsi di sostenibilità graduale, pur consapevoli delle limitazioni introdotte dal DL 39/2024 e dal DL 95/2025. Se avete casi concreti da condividere, questo è il posto giusto.