Ecobonus 65%, Sismabonus e bonus ordinari: cosa sopravvive nel 2026 e per chi

Molti soci si concentrano giustamente sul Superbonus 110%, ma esistono altri incentivi edilizi ancora vigenti nel 2026 che meritano attenzione, sia perché qualcuno li sta ancora utilizzando, sia perché in certi casi offrono alternative percorribili laddove il Superbonus non era applicabile.

Ecco un quadro sintetico aggiornato.


Bonus ristrutturazione edilizia — art. 16-bis TUIR

Aliquota 2026: 36% (ridotta rispetto al 50% previgente, salvo proroghe)
Tetto di spesa: 48.000 € per unità immobiliare
Chi può usarlo: persone fisiche, proprietari o titolari di diritti reali sull’immobile
Immobili ammessi: abitazioni e relative pertinenze

Si tratta della detrazione “ordinaria” per ristrutturazioni, che non richiede asseverazione tecnica né visto di conformità (se usata in detrazione diretta). Rimane uno strumento semplice e accessibile per interventi minori.

Attenzione: la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha ridotto l’aliquota dal 50% al 36% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2025, salvo che si tratti di prima casa (50% per il 2025, poi 36% dal 2026). Verificare le disposizioni aggiornate prima di avviare interventi.


Ecobonus — art. 14 DL 63/2013

Aliquote: 50% o 65% a seconda della tipologia di intervento
Interventi principali:

  • Sostituzione infissi: 50%
  • Schermature solari: 50%
  • Caldaie a condensazione classe A+: 50%
  • Isolamento termico (cappotto) senza Superbonus: 65%
  • Pompe di calore: 65%
  • Solare termico: 65%

Tetti di spesa: variabili per tipologia (da 60.000 a 100.000 € per intervento)
Chi può usarlo: persone fisiche, condomini, imprese (con modalità diverse)

L’Ecobonus ordinario non richiede il miglioramento di due classi energetiche come il Superbonus, ed è quindi più flessibile. Rimane però subordinato all’APE ante e post intervento per gli interventi al 65%.


Sismabonus — art. 16 DL 63/2013

Aliquote: dal 50% all’85% a seconda della riduzione del rischio sismico conseguita

  • Riduzione di 1 classe di rischio: 70% (unità singola) / 75% (condomini)
  • Riduzione di 2 classi di rischio: 80% (unità singola) / 85% (condomini)

Zone sismiche ammesse: 1, 2, 3 (esclusa la zona 4)
Tetto di spesa: 96.000 € per unità immobiliare

Il Sismabonus richiede la classificazione sismica ante e post intervento da parte di un professionista abilitato, con deposito del progetto presso lo Sportello Unico Edilizia.

Nota importante: il Sismabonus acquisti (per l’acquisto di immobili antisismici da costruttori) prevede aliquote fino all’85% ma con condizioni specifiche — verificare se ancora applicabile nella versione aggiornata.


Bonus mobili ed elettrodomestici

Aliquota 2026: 50%
Tetto di spesa: 5.000 € (ridotto rispetto agli anni precedenti)
Condizione: collegato a una ristrutturazione edilizia iniziata non prima dell’anno precedente


Riepilogo comparativo

Bonus Aliquota Tetto spesa Asseverazione
Ristrutturazione (16-bis TUIR) 36-50% 48.000 € No
Ecobonus infissi/schermature 50% 60.000 € Sì (APE)
Ecobonus cappotto/pompe 65% 100.000 € Sì (APE)
Sismabonus 70-85% 96.000 € Sì (class. sismica)
Bonus mobili 50% 5.000 € No

Se avete interventi in corso o in programma che rientrano in queste fattispecie e avete dubbi sull’applicabilità, questo thread è il posto giusto per discuterne.