I pannelli sono montati da mesi, ma non arrivano pagamenti dal GSE e nessuno sa spiegare a che punto sia la pratica. Prima di inseguire installatore, distributore e consulente con la stessa domanda, conviene ricostruire tre passaggi: installazione, connessione alla rete e rapporto con il GSE.
Sono passaggi collegati, con interlocutori e riscontri diversi. Una schermata dell’app dell’inverter, da sola, non descrive lo stato di tutti e tre.
1. Recuperare gli estremi dell’impianto
Preparate una pagina con indirizzo, intestatario, potenza, eventuale accumulo, POD della fornitura elettrica, codice della pratica di connessione e riferimenti della pratica GSE. Annotate anche chi è stato incaricato di ogni adempimento. Se un dato non è disponibile, lasciate scritto “da acquisire”: aiuta a individuare il passaggio rimasto senza risposta.
2. Chiedere il riscontro della connessione
All’installatore o al tecnico che segue la pratica chiedete il documento del distributore che attesta l’attivazione della connessione e la relativa data. Se la pratica è ancora aperta, fatevi indicare l’ultima richiesta ricevuta e l’adempimento pendente. “Aspettiamo il GSE” è una risposta troppo generica quando il blocco riguarda invece il distributore.
3. Entrare nella propria posizione GSE
Chiedete di essere messi in condizione di consultare la posizione del titolare attraverso le modalità di accesso e delega previste dal portale. Le credenziali personali e i codici SPID non vanno scambiati con l’installatore.
Per il fotovoltaico agevolato con Superbonus il GSE richiama il Ritiro Dedicato (RID), cioè il contratto per il ritiro dell’energia immessa in rete. La FAQ dedicata al Superbonus chiarisce il quadro contrattuale.
C’è un dettaglio da controllare: l’accettazione dell’istanza e l’attivazione del contratto sono due momenti diversi. Il GSE precisa che, dopo l’accettazione dell’istanza, resta da sottoscrivere e trasmettere la dichiarazione di accettazione delle clausole per attivare il contratto. È spiegato nella FAQ sull’attivazione del RID.
4. Leggere produzione e pagamenti nel periodo giusto
Con l’assistenza dell’installatore, annotate i dati di produzione disponibili e gli eventuali allarmi. Nel portale GSE controllate lo stato della convenzione e i prospetti economici disponibili. I kWh prodotti dall’impianto e quelli ceduti alla rete possono essere diversi: una parte dell’energia può essere usata in casa o gestita dall’accumulo. Per questo il confronto va fatto tra grandezze omogenee, riferite allo stesso periodo.
Per chiedere un aggiornamento potete usare questa traccia:
Chiedo un riscontro sullo stato dell’impianto presso [DA INSERIRE], con data di connessione, codice e stato della convenzione GSE, eventuali integrazioni ancora richieste e soggetto incaricato di completarle. Chiedo inoltre copia delle comunicazioni che documentano ciascun passaggio.
Se emergono omissioni pregresse, fate valutare al tecnico e al consulente fiscale gli effetti e il percorso praticabile. La guida serve a localizzare il problema: non presume che una pratica incompleta possa essere regolarizzata con effetti retroattivi.
Chi vuole confrontarsi qui può indicare il passaggio rimasto fermo e la risposta ricevuta, senza pubblicare POD, credenziali o documenti personali.