Sismabonus 2026: guida completa su aliquote, zone sismiche, adempimenti e differenze rispetto al Superbonus sisma

Il Sismabonus (art. 16, commi 1-bis e seguenti, DL 63/2013) è rimasto uno degli strumenti più sottoutilizzati nel panorama delle detrazioni edilizie, spesso confuso con il Superbonus sisma che si è ormai esaurito. Nel 2026 è pienamente operativo e non ha scadenza temporale: vediamo come funziona e a chi conviene.


Chi può accedervi

Il Sismabonus si applica agli edifici residenziali e non residenziali situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (classificazione del Dipartimento della Protezione Civile). Gli edifici in zona sismica 4 (rischio molto basso) sono esclusi.

Per verificare in quale zona sismica si trova il proprio immobile: portale del Dipartimento della Protezione Civile → sezione “Classificazione sismica” oppure consultare il sito del proprio Comune.


Aliquote Sismabonus 2026

Riduzione del rischio sismico Abitazione principale Altri immobili
Miglioramento di 1 classe di rischio 50% 36%
Miglioramento di 2 o più classi di rischio 70% 50%
Parti comuni condominiali (1 classe) 75% —
Parti comuni condominiali (2+ classi) 85% —

Il massimale è di € 96.000 per unità immobiliare, con detrazione recuperata in 5 anni (non 10 come per il bonus ristrutturazioni ordinario).


Adempimenti obbligatori

1. Progetto degli interventi strutturali
Redatto da professionista abilitato (ingegnere o architetto con specializzazione strutturale).

2. Asseverazione ante e post operam
Attesta la classe di rischio sismico dell’edificio prima e dopo i lavori. Si redige secondo l’Allegato B del DM 28/02/2017 “Linee guida classificazione rischio sismico degli edifici”. Il tecnico è responsabile penalmente e civilmente del contenuto.

3. Deposito del progetto strutturale
Obbligatorio presso lo Sportello Unico per l’Edilizia (SUE) del Comune competente, prima dell’inizio dei lavori.

4. Collaudo statico
Obbligatorio al termine dei lavori per gli edifici in zona sismica 1 e 2 (DPR 380/2001, art. 67).


Differenza fondamentale: Sismabonus ordinario vs Superbonus sisma

Molti soci confondono i due strumenti. Ecco le differenze:

Caratteristica Sismabonus ordinario Superbonus sisma
Aliquota massima 85% (condomini, 2 classi) 110%
Scadenza Nessuna (norma strutturale) Concluso (vedi L. 118/2025 per i crateri)
Zone ammesse Zone 1, 2, 3 Zone 1, 2, 3 con requisiti aggiuntivi
Cessione del credito Non più disponibile per nuovi interventi Non più disponibile
Anni di detrazione 5 anni 4 anni

Perché il Sismabonus vale la pena considerarlo nel 2026

  1. Non ha scadenza: a differenza di tutti i bonus straordinari, è inserito nel sistema permanente delle detrazioni
  2. Aliquote elevate per i condomini: fino all’85% sulle parti comuni è ancora una percentuale molto significativa
  3. Doppio beneficio possibile: per gli interventi che migliorano sia la prestazione sismica che energetica, il Sismabonus e l’Ecobonus possono cumularsi su spese diverse dello stesso intervento (verificare caso per caso con il tecnico)
  4. Incremento del valore dell’immobile: la riduzione della classe di rischio sismico è certificata e ha impatto diretto sul valore di mercato e sulla bancabilità dell’immobile

Cosa fare subito

  • Verifica la zona sismica del tuo immobile (portale Protezione Civile o Comune)
  • Se l’edificio è in zona 1, 2 o 3 e hai in programma lavori strutturali, chiedi sempre a un tecnico strutturista se è possibile inquadrarli nel Sismabonus
  • Non omettere il deposito del progetto strutturale al SUE: è condizione necessaria, non opzionale
  • Verifica che il bonifico usato sia quello parlante con riferimento a art. 16 DL 63/2013